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creativity in action » 2008 » February

Archive for February 2008

 
 

Progettare: approcci a confronto

La quarta puntata di creativity in action si ferma nello studio Aldo Cibic a Vicenza per mettere a confronto diversi approcci al mondo della progettazione e del design. Assieme ad Aldo hanno partecipato Paolo Battistoni, designer di Nordica e Bruno Borsoi, manager dell’innovazione di Salomon. Le presentazioni sono state tutte molto intense.
Aldo Cibic ha posto l’accento sull’importanza del rapporto tra designer/creativo e l’imprenditore nel processo creativo. La qualità del design dipende fortemente da questo incontro. Entrambi devono mettersi in gioco, confrontalo le proprie visioni in merito all’azienda ed al prodotto. Per Cibic il design non è una semplice attività professionale, con regole e procedure definite, ma il frutto di un rapporto di tipo personale che intercorre tra committente e creativo.

Paolo Battistoni ha raccontato la sua esperienza di designer all’interno di un’azienda che produce attrezzi sportivi su larga scala. Interessante il riferimento alla particolare combinazione tra qualità artigianale e l’utilizzo delle nuove tecnologie per la realizzazione di sci/scarponi/attacchi. Per realizzare prodotti innovativi servono senza dubbio la prototipazione rapida e il rendering 3D ma è necessario tener conto dell’intuizione del designer che si esprime prima con tecniche artigianali (sculture, costruzione di modelli a mano) e poi viene codificata in digitale.

Bruno Borsoi ha evidenziato l’importanza della gestione del processo di progettazione. Il design è parte di un processo più ampio che coinvolge diverse aree aziendali. Innovare significa raccordare la creatività del designer con le richieste che provengono dal marketing, dalla produzione e dalla distribuzione. E’ necessario un processo disciplinato che permetta di coordinare queste diverse prospettive. La creatività è una questione di management. Il genio isolato non sempre aiuta.

Marco

Gestire i processi creativi

Passare da un’azienda artigianale ad una creativa non è né scontato né facile. Ma è quello che hanno realizzato in Lago, azienda mobiliera della provincia di Padova. Il punto di partenza di questa trasformazione coincide con un radicale cambio di prospettiva in merito alle finalità e agli obiettivi dell’azienda. Daniele Lago, imprenditore, chiarisce questo passaggio: “ … eravamo stanchi di produrre a testa bassa e abbiamo iniziato a chiederci che senso aveva quello che facevamo”. Da questa riflessione è emerso un vero e proprio manifesto che riassume alcuni valori che l’impresa ritiene prioritari e che intende perseguire con la propria azione. Si tratta di una svolta culturale. “Abbiamo deciso di porci degli obiettivi ambiziosi come la centralità dell’uomo, la sostenibilità ambientale ed il rapporto tra etica e business” continua Daniele Lago.


Questo nuovo approccio ha attraversato interamente l’azienda: dalla progettazione dell’impianto produttivo (che assomiglia ad una casa) alla gestione delle attività creative. La creatività e l’innovazione diventano, da questo punto di vista, lo strumento attraverso il quale trasferire gli elementi di un progetto culturale innovativo a dei prodotti. Finito il tempo della ricerca estetica fine a se stessa, in Lago hanno deciso di puntare su una creatività intesa come il risultato più di un processo interdisciplinare che non della vena artistica di un genio isolato. Sotto la guida di Diego Paccagnella, direttore artistico e designer della St. Martin’s School di Londra, Lago ospita regolarmente presso il Lago Studio, una casa nella campagna padovana, workshop con studenti provenienti dalle più prestigiose scuole di design d’Europa (Royal College of Arts, St. Martin’s School, Eindovhen acamdey).


Gli studenti si fermano un mese e collaborano con Lago alla realizzazione di progetti di punta. A questi workshop partecipano direttamente l’imprenditore (Daniele Lago) e tutte le figure chiave dell’azienda (comunicazione, commerciale, design, produzione) che vengono esposte all’esperienza della creatività. E’ proprio da questo incontro tra la creatività degli studenti e la cultura aziendale che nascono molto delle idee che sono alla base di nuovi prodotti Lago.

Marco