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creativity in action http://www.creativityinaction.it creativity in action. percorso di scoperta della creatività in azione Mon, 12 Jan 2009 09:22:54 +0000 http://wordpress.org/?v=2.3.2 en Creativity in action in mostra http://www.creativityinaction.it/2009/01/11/creativity-in-action-in-mostra/ http://www.creativityinaction.it/2009/01/11/creativity-in-action-in-mostra/#comments Sun, 11 Jan 2009 08:51:20 +0000 marco http://www.creativityinaction.it/2009/01/11/creativity-in-action-in-mostra/ Questa mattina inizia la fiera dell’oro di Vicenza di gennaio 2009: VicenzaOro First. Creativity in action è presente nella galleria che collega i padiglioni C e G con una mostra collettiva che presenta il lavoro svolto all’interno del progetto nel corso del 2008. Nella galleria saranno visibili 16 prototipi che sono stati elaborati all’interno del workshop al quale hanno partecipato gli imprenditori e i designer del CORART assieme a Zimmerfrei, gruppo di giovani artisti visivi. Il workshop è stato coordinato da ricercatori di Venice International University. Il workshop ha permesso di elaborare due linee progettuali distinte ma complementari a partire dalle quali sono stati sviluppati i prototipi:

  • rilettura del passato: le tradizionali tecniche di lavorazione orafa vengono reinterpretate attraverso il linguaggio della contemporaneità. Il passato ed il presente si mescolano per suscitare nuove emozioni.
  • vivere il contemporaneo: il gioiello da sola espressione estetica diventa una porta di accesso ad un mondo fatto di nuove relazioni ed incontri. Il gioiello è parte integrante di un social network.

Alla manifestazione hanno presentato i loro lavori i designer: Massimo Ruaro, Claudia Malvestio, Gianna Sartori, Enrico Caberlon, Giuseppina Grimaldi, arch. Giovanni Scirè Risichella. Gli oggetti sono stati realizzati dalle aziende: Superficiquattro, Fair Line srl, Enrico Caberlon, Naoto

Qui potete scaricare il media kit e le immagini dei prototipi

Vi aspettiamo in fiera mercoledì 14 gennaio alle 17.00 per la vernice!

Marco

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Videoperformance http://www.creativityinaction.it/2008/09/13/videoperformance/ http://www.creativityinaction.it/2008/09/13/videoperformance/#comments Sat, 13 Sep 2008 10:50:51 +0000 marco http://www.creativityinaction.it/2008/09/13/videoperformance/ Il video della performance è finalmente online!

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l’oro alla velocità dell’arte contemporanea http://www.creativityinaction.it/2008/09/05/loro-alla-velocita-dellarte-contemporanea/ http://www.creativityinaction.it/2008/09/05/loro-alla-velocita-dellarte-contemporanea/#comments Fri, 05 Sep 2008 16:09:59 +0000 admin http://www.creativityinaction.it/2008/09/05/loro-alla-velocita-dellarte-contemporanea/ cartolina

Gli imprenditori orafi scommettono sull’arte contemporanea come processo di innovazione. Una scommessa che ha visto gli imprenditori orafi protagonisti di un confronto sistematico con il gruppo di artisti visivi ZimmerFrei, all’interno di un workshop coordinato da Venice International University. Questo confronto ha portato all’esplorazione di percorsi non convenzionali per la realizzazione di concept di gioiello e innovative modalità espositive del prodotto.

I risultati del workshop con gli artisti, che saranno presentati a gennaio 2009 in un evento espositivo a Vicenza, sono anticipati da un’azione inedita nel mondo dell’oro: gli stessi imprenditori orafi sono protagonisti di una performance coordinata da ZimmerFrei. La performance si svolge domenica 7 settembre dalle 10.30 alle 11.30 all’ingresso di Glamroom, il nuovo Padiglione ideato dall’architetto e designer Aldo Cibic per Choice, l’appuntamento autunnale di Vicenza Oro.
Nella performance saranno presentate attraverso azioni simboliche le linee di trasformazione lungo le quali gli imprenditori stanno orientando i processi di innovazione. L’azione sarà videoripresa ed
editata in diretta, per essere trasmessa in fiera nei giorni successivi.

L’iniziativa si colloca all’interno di Creativity in action, un programma fortemente voluto da CORART (Consorzio per le imprese orafe Vicentine), CNA Vicenza e coordinato da Venice International University. Il progetto Creativity in action si propone di mettere la creatività in azione attraverso un ciclo di seminari con artisti, desginer, imprenditori ed un workshop che coinvolge realtà emergenti del mondo della produzione orafa e giovani artisti visivi. Il progetto vuole innescare un processo di trasformazione del territorio puntando sull’innovazione e sulla creatività come fattori in grado di generare un vantaggio competitivo sostenibile. Creatvity in action nasce all’interno del distretto dell’oro di Vicenza e intende favorire un percorso di scoperta della creatività attraverso la contaminazione con esperienze fortemente innovative provenienti dal mondo della cultura e dell’industria.
L’iniziativa è stata sostenuta da EBAV. Ente Bilaterale dell’ Artigianato Veneto.

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Alterazioni: Zimmerfrei e FNV http://www.creativityinaction.it/2008/05/28/alterazioni-zimmerfrei-e-fnv/ http://www.creativityinaction.it/2008/05/28/alterazioni-zimmerfrei-e-fnv/#comments Wed, 28 May 2008 07:21:34 +0000 marco http://www.creativityinaction.it/2008/05/28/alterazioni-zimmerfrei-e-fnv/ Serata dall’atmosfera magica a Villa Valmarana i Nani. Lorenzo Cinotti della società di comunicazione FNV e gli Zimmerfrei, gruppo di giovani artisti visivi, hanno affrontato il tema del rapporto tra arte contemporanea e comunicazione. Alter-azioni appunto: mondi diversi che si contaminano ed influenzano reciprocamente. Lorenzo Cinotti ha evidenziato la necessità di superare il tradizionale rapporto tra arte ed impresa basato sul mecenatismo. Oggi il mondo dell’arte contemporanea rappresenta uno spazio molto promettente per ripensare non solo l’immagine ma anche l’attività dell’impresa. Da questo punto di vista l’incontro dell’impresa con l’artista diventa un momento di sperimentazione di idee innovative che possono aprire nuovi scenari per l’impresa stessa. La comunicazione è in particolare uno degli ambiti nei quali questo incontro appare particolarmente fecondo. Lorenzo Cinotti ha presentato il progetto VIU life nel quale l’intera comunicazione della Venice International University è stata pensata attraverso un processo di incontro con artisti contemporanei. I risultati di questo percorso hanno permesso non solo di sviluppare una nuova immagine dell’università  ma di trasformare il modo che gli stessi ricercatori e studenti hanno nell’affrontare la ricerca e lo studio.
Gli Zimmerfrei hanno deciso di sviluppare il tema con il linguaggio dell’arte e hanno preparato una performance live all’interno delle scuderie di Villa Valmarana i Nani. Hanno proiettato un video, nel quale erano ripresi loro stessi. Sulle immagini proiettate hanno poi replicato se stessi ricalcando in diretta i movimenti e posizioni utilizzati nella ripresa video. Un gioco di specchi tra reale e virtuale per esplorare le potenzialità dell’arte contemporanea quale processo di innovazione. La performance ha suscitato un forte impatto nel pubblico che si è dimostrato molte attento ed attivo nel dibattito che è nato alla fine dell’incontro.

Qui il video con i protagonisti. Anna De Manincor e Massimo Carozzi di Zimmerfrei

e Lorenzo Cinotti di FNV

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Quando i prodotti hanno un’anima http://www.creativityinaction.it/2008/03/27/quando-i-prodotti-hanno-un%e2%80%99anima/ http://www.creativityinaction.it/2008/03/27/quando-i-prodotti-hanno-un%e2%80%99anima/#comments Thu, 27 Mar 2008 18:51:36 +0000 marco http://www.creativityinaction.it/2008/03/27/quando-i-prodotti-hanno-un%e2%80%99anima/ Giovedì 20 marzo, l’appuntamento era da Bonotto, azienda che produce tessuti, per il sesto incontro di creativity in action. Prima però di parlare dei contenuti emersi nella discussione, credo sia necessario fare un passo indietro. E parlavi del luogo dell’incontro: Molvena. Uno sperduto paesino della provincia di Vicenza (difficile da trovare, non ci sono quasi cartelli) che sarebbe condannato al più assoluto anonimato se non fosse la sede oltre che di Bonotto anche di Dainese e Diesel, il tutto in un raggio di 200 metri (via dell’artigianato). Per ragioni che sono difficilmente spiegabili ad un osservatore straniero, questo paese della profonda provincia veneta è diventato nel giro di pochi anni il teatro di importanti processi di innovazione a livello internazionale nella produzione dei tessuti (Bonotto), dei jeans (diesel) e delle protezioni per la moto (dainese). Non si tratta però delle piccole e medie imprese dei distretti industriali di un tempo tutte capannone grigio e lavoro duro, ma imprese che hanno investito sulla creatività. Questa diversità nell’interpretare l’attività imprenditoriale la si nota fin dalla superficie. La stessa sede di Bonotto colpisce da questo punto di vista. Il giardino e l’ingresso sono disseminati di opere d’arte del movimento fluxus. Luigi Bonotto, il fondatore, è importante collezionista di questo movimento artistico (che comprende autori del calibro di Yoko Ono e Joseph Beuys).

L’incontro con Giovanni Bonotto (figlio di Luigi) ha messo in luce altri elementi di discontinuità. Giovanni, cresciuto in mezzo agli artisti invitati dal padre e con alle spalle una formazione universitaria di tipo umanistico, quando è entrato in azienda ha impresso un cambio di direzione. Invece di inseguire il mantra dell’efficienza, necessaria per competere con i concorrenti asiatici, ha imboccato la strada della differenziazione, mettendosi a produrre tessuti molto particolari, che nessun altro è oggi in grado di realizzare. Bonotto ha infatti recuperato vecchi macchinari tessili e ha aggiunto una crescente quota di artigianalità alla lavorazione industriale. Usando le parole di Giovanni, ogni tessuto Bonotto “ha la sua carta d’identità, racconta una storia”. Seguendo questa strategia Bonotto è diventato il riferimento per i tessuti per le principali aziende di moda del mondo (YVS, Prada, Hugo Boss, ecc.).
La storia di Bonotto ha molti elementi in comune con quella di Chimento, presentata dalla viva voce del suo fondatore Adriano. Nell’oro Chimento ha puntato molto sull’innovazione (ad. esempio il brevetto per il braccialetto d’oro flessibile) pur mantenendo una forte attenzione all’artigianalità del prodotto. Chimento è stata una delle prime aziende del distretto a puntare sulla comunicazione e su un modello distributivo innovativo (franchising e punti vendita diretti) per valorizzare la qualità della propria produzione orafa.
Insomma, molto più di semplici oggetti: prodotti con un’anima.

Marco

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Multimedia http://www.creativityinaction.it/2008/03/27/multimedia/ http://www.creativityinaction.it/2008/03/27/multimedia/#comments Thu, 27 Mar 2008 09:18:23 +0000 marco http://www.creativityinaction.it/2008/03/27/multimedia/ Che cosa ci riserva la frontiera delle nuove tecnologie? Che accadrà sul fronte della comunicazione digitale?  L’incontro con H-farm ha fornito molte indicazioni sulle possibilità che le nuove tecnologie della comunicazione ci offrono. H-farm, fondata da Riccardo Donadon, è un incubatore privato di imprese che ha sede in un ex cascinale nella campagna trevigiana. L’obiettivo di H-farm è quello di far crescere nuova imprenditorialità sul fronte delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. L’approccio che contraddistingue H-Farm è particolare, come spiega Tomas Barazza: porre l’uomo al centro dell’utilizzo e dello sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative. La tecnologia è quindi solo il punto di arrivo. La creatività è il vero motore delle iniziative promosse da H-farm. Durante l’incontro sono state presentate le attività di 3 delle 8 aziende che in poco più di tre anni H-farm ha finanziato. H-art realizza principalmente interfacce interattive online e opera con importanti brand a livello nazionale ed internazionale (Nike, Dainese, illy, ecc.).  Il sito web non è più una vetrina ma uno spazio di interazione con il consumatore finale. La multimedialità gioca un ruolo cruciale nel coinvolgere ed intrattenere il consumatore.  H-play, oggi LOG607, progetta e realizza giochi interattivi che consento di esplorare in modo non convenzionale gli spazi urbani e luoghi culturali. Attraverso un mix tra nuove tecnologie (SMS) e contenuti culturali tradizionali (libro) LOG607 ha contribuito a realizzare esperienze innovative di visita. Infine H-umus, una delle ultime società nate all’interno di H-farm, che si è specializzata nella realizzazione di interfacce multimediali interattive: schermi sensibili al contesto che rispondono al tocco dell’Utente. L’amministratore delegato di H-umus, Fabio Carraro, ha presentato una delle soluzioni realizzate per il distretto della scarpa della riviera del Brenta. Si tratta di un sistema di progettazione che permette al modellista di progettare elettronicamente (con un software CAD) la scarpa ma utilizzando un’interfaccia intuitiva.

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Conoscere i nuovi consumatori http://www.creativityinaction.it/2008/03/06/conoscere-i-nuovi-consumatori/ http://www.creativityinaction.it/2008/03/06/conoscere-i-nuovi-consumatori/#comments Thu, 06 Mar 2008 09:15:00 +0000 marco http://www.creativityinaction.it/2008/03/06/conoscere-i-nuovi-consumatori/ Paola De Luca direttrice di TJF ci ha accompagnato in un viaggio all’interno dei meccanismi di costruzione e definizione dei trend che si affermano a livello internazionale, con particolare riferimento al mondo orafo. E’ stato un incontro che ha fornito interessanti spunti per comprendere le richieste del consumatore contemporaneo. Non si è entrati tanto nella discussione delle caratteristiche dei trend attuali quanto è stato un intervento volto ad analizzare dei cambiamenti di fondo nell’approccio che i consumatori hanno nei confronti del prodotto orafo. Uno degli aspetti che sono stati maggiormente discussi durante la serata è stato il nuovo concetto di lusso. Il punto chiave di questo passaggio riguarda la transizione da un lusso legato alla sola esclusività e all’appartenenza ad un stato sociale elevato ad un lusso più democratico che diventa parte integrante della quotidianità. In questo senso la preziosità del gioiello non è più legata alla quantità di metallo prezioso utilizzato ma si sposta verso una dimensione più immateriale e simbolica. I significati che il prodotto evoca diventano sempre più decisivi per determinarne il successo. Da qui si comprende il ricorso, nella produzione di gioielli, anche a metalli non preziosi (legno, acciaio, rame, ecc.) ma dotati di design innovativo. La transizione verso un lusso democratico, ha spinto il lusso esclusivo a riposizionarsi con successo nella fascia più alta del mercato. Tuttavia ha senza dubbio modificato in modo consistente la fascia intermedia del mercato che ora si approccia al mondo del gioiello con richieste profondamente diverse rispetto a quanto accadeva nel passato. Cerca semplicità e leggerezza. Design e innovazione. Su queste basi, dice Paola De Luca, è necessario ripensare un nuovo posizionamento per i produttori del distretto dell’oro di Vicenza

Marco

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Progettare: approcci a confronto http://www.creativityinaction.it/2008/02/16/progettare-approcci-a-confronto/ http://www.creativityinaction.it/2008/02/16/progettare-approcci-a-confronto/#comments Sat, 16 Feb 2008 12:04:38 +0000 marco http://www.creativityinaction.it/2008/02/16/progettare-approcci-a-confronto/ La quarta puntata di creativity in action si ferma nello studio Aldo Cibic a Vicenza per mettere a confronto diversi approcci al mondo della progettazione e del design. Assieme ad Aldo hanno partecipato Paolo Battistoni, designer di Nordica e Bruno Borsoi, manager dell’innovazione di Salomon. Le presentazioni sono state tutte molto intense.
Aldo Cibic ha posto l’accento sull’importanza del rapporto tra designer/creativo e l’imprenditore nel processo creativo. La qualità del design dipende fortemente da questo incontro. Entrambi devono mettersi in gioco, confrontalo le proprie visioni in merito all’azienda ed al prodotto. Per Cibic il design non è una semplice attività professionale, con regole e procedure definite, ma il frutto di un rapporto di tipo personale che intercorre tra committente e creativo.

Paolo Battistoni ha raccontato la sua esperienza di designer all’interno di un’azienda che produce attrezzi sportivi su larga scala. Interessante il riferimento alla particolare combinazione tra qualità artigianale e l’utilizzo delle nuove tecnologie per la realizzazione di sci/scarponi/attacchi. Per realizzare prodotti innovativi servono senza dubbio la prototipazione rapida e il rendering 3D ma è necessario tener conto dell’intuizione del designer che si esprime prima con tecniche artigianali (sculture, costruzione di modelli a mano) e poi viene codificata in digitale.

Bruno Borsoi ha evidenziato l’importanza della gestione del processo di progettazione. Il design è parte di un processo più ampio che coinvolge diverse aree aziendali. Innovare significa raccordare la creatività del designer con le richieste che provengono dal marketing, dalla produzione e dalla distribuzione. E’ necessario un processo disciplinato che permetta di coordinare queste diverse prospettive. La creatività è una questione di management. Il genio isolato non sempre aiuta.

Marco

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Gestire i processi creativi http://www.creativityinaction.it/2008/02/05/gestire-i-processi-creativi/ http://www.creativityinaction.it/2008/02/05/gestire-i-processi-creativi/#comments Tue, 05 Feb 2008 11:22:31 +0000 marco http://www.creativityinaction.it/2008/02/05/gestire-i-processi-creativi/ Passare da un’azienda artigianale ad una creativa non è né scontato né facile. Ma è quello che hanno realizzato in Lago, azienda mobiliera della provincia di Padova. Il punto di partenza di questa trasformazione coincide con un radicale cambio di prospettiva in merito alle finalità e agli obiettivi dell’azienda. Daniele Lago, imprenditore, chiarisce questo passaggio: “ … eravamo stanchi di produrre a testa bassa e abbiamo iniziato a chiederci che senso aveva quello che facevamo”. Da questa riflessione è emerso un vero e proprio manifesto che riassume alcuni valori che l’impresa ritiene prioritari e che intende perseguire con la propria azione. Si tratta di una svolta culturale. “Abbiamo deciso di porci degli obiettivi ambiziosi come la centralità dell’uomo, la sostenibilità ambientale ed il rapporto tra etica e business” continua Daniele Lago.


Questo nuovo approccio ha attraversato interamente l’azienda: dalla progettazione dell’impianto produttivo (che assomiglia ad una casa) alla gestione delle attività creative. La creatività e l’innovazione diventano, da questo punto di vista, lo strumento attraverso il quale trasferire gli elementi di un progetto culturale innovativo a dei prodotti. Finito il tempo della ricerca estetica fine a se stessa, in Lago hanno deciso di puntare su una creatività intesa come il risultato più di un processo interdisciplinare che non della vena artistica di un genio isolato. Sotto la guida di Diego Paccagnella, direttore artistico e designer della St. Martin’s School di Londra, Lago ospita regolarmente presso il Lago Studio, una casa nella campagna padovana, workshop con studenti provenienti dalle più prestigiose scuole di design d’Europa (Royal College of Arts, St. Martin’s School, Eindovhen acamdey).


Gli studenti si fermano un mese e collaborano con Lago alla realizzazione di progetti di punta. A questi workshop partecipano direttamente l’imprenditore (Daniele Lago) e tutte le figure chiave dell’azienda (comunicazione, commerciale, design, produzione) che vengono esposte all’esperienza della creatività. E’ proprio da questo incontro tra la creatività degli studenti e la cultura aziendale che nascono molto delle idee che sono alla base di nuovi prodotti Lago.

Marco

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Dai prodotti alle storie http://www.creativityinaction.it/2008/01/28/dai-prodotti-alle-storie/ http://www.creativityinaction.it/2008/01/28/dai-prodotti-alle-storie/#comments Mon, 28 Jan 2008 11:27:41 +0000 marco http://www.creativityinaction.it/2008/01/28/dai-prodotti-alle-storie/ L’incontro con Stefano Micelli (economista) e Marco Franzoso (scrittore) ha lasciato molte tracce interessanti per esplorare l’innovazione nel mondo dell’oro. Il passaggio chiave della serata riguarda il superamento del marketing di tipo tradizionale. Comunicare il prodotto è senza dubbio importante, ma è una strada molto difficile e spesso impervia per chi non ha budget finanziari sufficienti e non possiede brand consolidati. Che fare allora? Esiste un nuovo spazio di intervento che si gioca sulla capacità di passare dai prodotti alle storie. La tesi di Stefano e di Marco è che i prodotti acquistano un valore agli occhi del consumatore nel momento in cui sono inseriti all’interno di storie interessanti.


E’ il caso delle merci di culto. Stefano ne offre una interessante panoramica in questo video parlando del mondo degli orologi e della loro evoluzione nel tempo.

Come generalizzare la lezione delle merci di culto, che sappiamo, sono quasi sempre un’eccezione più che la regola? Invertendone la logica. In passato, i prodotti culto diventavano tali in quanto la storia si costruiva ex-post una volta che il prodotto era già sul mercato. Oggi diventa necessario generare prima delle storie interessanti e poi dei prodotti. Nel caso del gioiello significa riflettere sullo stesso significato che assume nella vita del consumatore. Il gioiello è infatti legato ad una simbologia (permanenza ed irreversibilità) che oggi si conciliano con difficoltà con la vita nella società liquida, in perenne cambiamento. Questa evoluzione della società è stata interpretata con successo dai brand della moda che hanno puntato su un gioiello inteso come accessorio. Rimane aperta però una strada, oggi poco battuta, sul nuovo ruolo giocato dal gioiello nella nostra vita. Si tratta di una storia ancora tutta da scrivere.Ogni storia ha le sue regole. Stefano nella sua presentazione ne identifica alcune che si rifanno ai grandi temi della letteratura classica (odissea) e che riguardano il processo di trasformazione del protagonista attraverso il confronto con prove impegnative ed incontri importanti. Naturalmente non sono le uniche ipotizzabili.
E’ sicuro, invece, che la qualità del prodotto orafo è sempre meno riconducibile al materiale di realizzazione e sempre più alla storia che lo identifica.
Marco

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